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Senatore Luigi Montresor

Ultima modifica 23 maggio 2018

Luigi Montresor nasce a Bussolengo il 20 ottobre 1862. Frequenta con profitto, come alunno del Seminario di Verona, le scuole del Ginnasio e Liceo Vescovile. Terminato il corso liceale, passa a studiare lettere all’Università di Pisa e alla Scuola Superiore di Magistero, perfezionandosi poi in archeologia all’Università di Roma dove si dedica con entusiasmo alla cattedra di lettere italiane e storia nell’Istituto Massimo d’Azeglio insegnandovi per più di trent’anni.
Cattolico osservante, venne chiamato a rappresentare in Parlamento il collegio di Bardolino rimasto vacante alla morte dell’on. Miniscalchi avvenuta nello scorcio del 1906. Il 13 gennaio del 1907 pronunciava a Pastrengo il discorso per la candidatura a deputato avendo come avversari l’on. Todeschini, socialista, e il prof. Carlo De Stefani, radicale. L’intera nazione guardava allora a Verona e seguiva lo svolgimento della campagna elettorale. Bardolino e il prof. Montresor dovevano dare il sintomo di una situazione nuova nell’indirizzo politico: il carattere deciso e aperto di lotta del cattolicesimo contro tutti gli avversari militanti nei vari partiti di allora. Luigi Montresor iniziò così la sua lunga militanza politica che dopo due legislature al Parlamento, dal 1909 al 1919, lo portò al Senato dove sedette per più di venticinque anni.
Memorabile il banchetto che si tenne, in una sala dell’ex Convento dei Francescani, allora luogo di villeggiatura per i seminaristi di Verona, alla fine d’ottobre del 1920 per festeggiare la nomina a senatore. Duecentoquindici sono gli invitati. Accanto al senatore e alla sua nobile signora Paradisi-Vigoni, c’è il prof. Moschetti, la contessa Erbisti, l’on. Guarienti, il sindaco di Bussolengo, cav. Avesani Ettore, il col. Beraudo, l’avv. Buffatti, il dott. Gaetano Smania, don Angelo Bacilieri, arciprete di Bussolengo, il cav. Danese, gli assessori Dal Fior, Pozzani, Barbieri, Castellani, Rudari e molti notabili e religiosi dei paesi vicini.
Apprezzato assertore della dignità e della libertà della scuola privata, fu presidente della Federazione Nazionale degli Istituti Scolastici, del consiglio d’amministrazione dell’Associazione Educatrice Italiana e preside della Scuola Magistrale Regina Victoriae di Roma, nonché presidente della Soc. Cattolica d’Assicurazione e della Banca Cattolica del Veneto.
Quando l’età avanzata non gli permise più un’attività intensa, si abbandonò alle sue passioni: musica, letture di poeti e dei classici. Provetto organista, si esibiva in casa per una ristretta cerchia d’amici, fra i quali poté annoverare, nel corso della sua vita lunga, operosa ma intrisa di modestia, Pio X e Margherita di Savoia.
Il senatore Montresor muore in Fontechiari (FR) il 22 settembre 1948 all’età di 86 anni.
Il 10 marzo 1962, il comune di Bussolengo con una solenne cerimonia ha onorato le spoglie mortali del suo esimio cittadino. Il corteo funebre diretto al cimitero comunale si è fermato a deporre una corona di fiori nella via a Lui dedicata.