Regione Veneto

Chiesa di San Salvar

Ultima modifica 23 maggio 2018

A ovest, poco fuori il paese, in posizione appena elevata, sulla destra della strada per chi va verso Palazzolo, si trova la chiesa di San Salvar.
La tradizione, che ebbe inizio con gli studi di mons. Angelo Bacilieri, ritiene questa chiesa come la più antica pieve e prima parrocchiale di Bussolengo.
Il titolo di San Salvatore è un elemento a favore dell’antichità di questa chiesa, dato che forse è il più diffuso delle chiese di età longobarda del VII e VIII secolo.
Antichissima è la tecnica di innalzamento dei muri a file di sassi di fiume, che
appaiono dove sia caduto l’intonaco che ricopre il muro esterno. Questa tecnica muraria a file di sassi rese regolari con zeppe di cemento e cocci di cotto, la si ritrova in molte chiese della zona compresa fra il Baldo, l’Adige e il Garda, che si caratterizzano anche per l’adesione a una tipologia architettonica ad aula che, assieme alla basilica a tre navate, risulta la più frequente nella architettura longobarda.
Altri segni della veneranda età di San Salvar affiorano in alcuni punti della struttura e nelle suppellettili; nella struttura, l’inserimento di pietre di riporto di età precedente, in particolare un grande frammento di pietra bianca lavorata inserito nel tessuto murario della parete esterna settentrionale.
Troviamo, inoltre, come supellettile, usata forse come base di un’acquasantiera, una stele a base quadrata alta circa un metro con un’iscrizione romana e la trasformazione in fonte battesimale bivase di una seconda grande pietra romana.