Regione Veneto

Chiesa del Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso

Ultima modifica 23 maggio 2018

La chiesa chiesa del Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso, che i bussolenghesi chiamano da sempre “Chiesa dei Frati”, quale noi oggi la vediamo, è il risultato di molteplici rifacimenti e ristrutturazioni susseguitisi nei lunghi secoli della sua vita.
La chiesa subisce profondi mutamenti già alla fine del ’500 in concomitanza con l’erezione del monastero. Un secolo dopo la venuta dei Francescani, nel 1731, la chiesa è quasi del tutto rifatta, secondo i canoni estetici del tempo.
Dal 1962 al 1965, la chiesa dei Frati subisce una profonda trasformazione da aula unica, quale era, viene trasformata in tre navate. Della primitiva chiesa prefrancescana non resta niente, mentre della prima chiesa francescana, della fine del ’500 e dei primi trent’anni del ’600, resta il chiostro, uno dei gioielli dell’architettura e della pittura del suo tempo.
Il chiostro era il cuore architettonico del convento: un quadrato perfetto all’interno del più ampio quadrato formato dal convento, come se tutta la grande fabbrica si generasse per aggregazione geometrica dal chiostro.
Vengono chiamati a dipingere il chiostro i Muttoni, padre e figlio, entrambi Bernardo di nome.