Regione Veneto

Assemblea pubblica in difesa dell'ospedale Orlandi

Pubblicato il 22 febbraio 2014 • Servizi

Venerdì 28 febbraio alle 20.30 nel Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore in piazza Nuova è in programma l’assemblea pubblica “Un nuovo futuro per l’ospedale Orlandi di Bussolengo”. I Sindaci di Bussolengo, Costermano, Lazise, Pastrengo e Sona esporranno quanto è stato proposto durante la Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 22 per rivalorizzare la funzione di questa nostra struttura sanitaria. Fare dell'ospedale Orlandi una cittadella della salute, che sviluppi la destinazione di centro di medicina con la riabilitazione e un polo di medici di famiglia.

Questi sono il progetto e la proposta sottoscritti all'unanimità dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 22 e inviati in Regione. “Come è noto, per l'attuale ospedale sono stati fatti investimenti significativi e recenti”, hanno scritto i Sindaci, “non si vuol quindi fare una difesa a priori dell'ospedale per una questione di campanile, ma si cerca di utilizzare al meglio gli investimenti finanziati con i soldi dei cittadini e la programmazione regionale da poco approvata. Il documento vuol essere una proposta da condividere nella conferenza dei sindaci in modo da aprire un tavolo di confronto tra Comuni, Regione e Ulss 22 al fine di rivedere le schede regionali, che se venissero applicate secondo l'attuale versione limiterebbero la potenzialità assistenziale che può offrire l’ospedale”.

”Si propone quindi”, si legge nel documento, “di aggregare attorno alle funzioni assegnate attualmente all'ospedale una serie di servizi in modo da creare una cittadella della salute socio-sanitaria”. I Sindaci vorrebbero che alcune eccellenze assistenziali venissero inserite accanto alle funzioni ospedaliere. Servirebbero anche il poliambulatorio e la diagnostica, così da attivare una struttura di medicina integrata che coordini le aggregazioni di medicina territoriale e le ex Utap presenti sul territorio.

La conferenza dei Sindaci indica anche i vantaggi della propria proposta: utilizzo di una struttura che già esiste e che ha subito recenti ristrutturazioni, possibilità di avere un centro di riabilitazione di eccellenza a poca distanza dal Polo chirurgico di Borgo Trento. Si tratta di una prospettiva interessante anche nel caso di unificazione dell'Ulss 22 con la 21, è inoltre un'opportunità di integrazione dell'ospedale di Bussolengo con le strutture ospedaliere di Verona e di Villafranca. ”Avere quindi una struttura che possa fornire servizi di riabilitazione di eccellenza diventerà sempre più importante in futuro”, sottolineano i Sindaci, “è infatti noto che le degenze ospedaliere saranno sempre più ridotte a causa degli alti costi che già si sostengono e che si sosterranno sempre di più. Infine, una struttura di medicina integrata all'interno di una struttura ospedaliera, se ben organizzata, può fornire un servizio di alta qualità a tutto il territorio, liberando sia le liste d'attesa per le visite specialistiche e per la diagnostica in genere, sia sgravando i pronto soccorso”.